I santuari mariani in Campania sono davvero tanti, disseminati su tutto il territorio a testimonianza del forte legame che questa regione ha con il culto della Madonna.
Come già vi abbiamo raccontato in un articolo, infatti, in Campania viene raccontata una leggenda secondo la quale esistono sette Madonne sorelle, figlie di Sant’Anna, a ciascuna delle quali è stato dedicato un santuario sul territorio campano.
Gli abitanti di questa regione hanno poi sviluppato nel corso del tempo un sentimento religioso molto accentuato nei confronti della Madonna: qui è infatti possibile visitare santuari mariani durante tutto l’anno, e partecipare anche a feste paesane in onore di Maria dove cibo, musica e condivisione non mancano mai.
Nonostante esistano centinaia di santuari sparsi sul territorio, oggi vogliamo portarvi in 5 di questi, uno per ogni provincia della Campania.
Santuario della Madonna dell’Arco, Sant’Anastasia (Napoli)
Nel comune di Sant’Anastasia in provincia di Napoli, in una contrada chiamata ‘Arco’ per i resti delle arcate di un antico acquedotto romano, si trovava fin dal Quattrocento un’edicola dedicata alla Madonna. Questa immagine sacra prese il nome di Madonna dell’Arco, e così iniziò il culto dei devoti di Maria a Sant’Anastasia.
Il Santuario, la cui costruzione è iniziata nel 1593, è meta di pellegrinaggio ogni Lunedì dell’Angelo, in particolare da parte dei cosiddetti fujenti, ossia i battenti.
Il complesso del santuario è composto dall’edificio del convento e dalla chiesa, e all’interno è possibile ammirare tantissimi ex voto, espressione dell’arte popolare dal quattrocento in poi.
Sempre all’interno, inoltre, si trova il famoso dipinto della Madonna col bambino, così come doveva apparire nel ‘400 ai viandanti che chiedevano una grazia all’immagine sacra.
Al Santuario della Madonna dell’Arco è legata anche una leggenda divenuta molto popolare: il 6 aprile del 1450, a Sant’Anastasia, si svolgeva una festa paesana. Due giovani giocavano a chi facesse andare più lontano una palla di legno finché non venne decretato il vincitore. Il perdente scagliò la palla contro l’effigie della Madonna, colpendola sulla guancia sinistra e questa, come se fosse viva, cominciò a sanguinare.
Santuario Maria SS. Assunta, Avellino
Situato nel centro storico di Avellino, in una zona chiamata collina della Terra, il Duomo di Avellino è noto anche come Cattedrale dell’Assunta, in quanto dedicato alla Madonna Assunta in cielo.
Il Duomo fu costruito nel XII secolo, e presenta una facciata neoclassica, preceduta da una scalinata di accesso in stile barocco realizzata nel 1788.
Il nucleo più antico del Duomo va individuato nella Cripta, una cui parte conserva ciò che rimane dell’originaria Chiesa Madre di Santa Maria. La cripta, dedicata alla Madonna dei Sette Dolori, è detta comunemente cripta dell’Addolorata ed è stata lo scenario di alcuni avvenimenti importanti, tra cui uno in particolare: l’incoronazione di Ruggiero d’Altavilla come re di Napoli, di Sicilia e di Calabria e duca di Puglia.
Entrando nel Duomo a croce latina e tre navate, le prime cose che vi colpiranno sono il magnifico soffitto a cassettoni in legno dorato, nonché le numerosissime opere d’arte presenti nelle cappelle laterali.
Santuario Maria SS. delle Grazie, Teano (Caserta)
Il Santuario dedicato a Maria Santissima delle Grazie a Teano è legato a una leggenda antica: si narra che in una grotta nella zona di Cappelle, a Teano, si nascondesse un tesoro e che per impossessarsene bisognasse sacrificare l’anima di una giovane vergine.
Un uomo chiamato Mattia Vicario, spinto dal desiderio di impossessarsi del tesoro, riuscì a convincere la figlia Carmela ad avventurarsi di notte nella grotta. Carmela, avanzando nella grotta, vide una figura mostruosa a guardia del tesoro e impaurita invocò la Vergine, la quale le apparve in soccorso.
La giovane raccontò del fatto e la popolazione invocò al miracolo: da quel giorno il luogo divenne meta di pellegrinaggio.
Il Santuario di Maria SS. delle Grazie è stato per questo edificato proprio nella località di Cappelle nel XIII secolo, epoca dell’apparizione della Madonna, quando gli abitanti di Cappelle decisero di erigere il primo nucleo della chiesa sulla collina dell’apparizione.
Oggi il Santuario ha una struttura semplice con una navata che include cappella e altare. All’interno viene venerato un affresco del 1200 attribuito ad un artista locale che ha raffigurato l’immagine della Madonna delle Grazie con ai lati le figure di San Leonardo e San Paride, protettore di Teano.
I festeggiamenti in onore della Madonna vengono qui celebrati soprattutto in occasione del Lunedì in Albis.
Santuario S. Maria dell’Avvocata, Maiori (Salerno)
Situato in un punto panoramico sul monte Falerzio, il Santuario di Santa Maria dell’Avvocata è stato edificato nel 1485 in seguito all’apparizione della Vergine ad un contadino. La Madonna gli ordinò di costruire una cappella in suo onore, e in cambio lei sarebbe stata per sempre sua Avvocata.
Al culto della Madonna dell’Avvocata è poi legato un altro fatto miracoloso: il 13 Aprile del 1626 il viso della Madonna fu visto bagnato, e subito i fedeli pensarono che si trattasse di lacrime.
Il Santuario è oggi meta di pellegrinaggio, soprattutto il Lunedì di Pentecoste: in questa occasione i fedeli provenienti da tutta la Campania si radunano per salire fino in cima al santuario accompagnati dal ritmo delle tammorre, uno strumento tipico della musica popolare campana simile a un tamburo.
Una visita a questo Santuario è indicata anche e soprattutto per gli amanti del trekking, in quanto è raggiungibile solo tramite sentieri che partono da Cava de’ Tirreni, Cetara e Maiori.
Santuario Maria Santissima del Roseto, Solopaca (Benevento)
L’attuale Santuario dedicato a Maria Santissima del Roseto è stato edificato nel 1844: in quell’anno i cittadini di Solopaca, in provincia di Benevento, portarono in processione la statua della Madonna per chiederle di riportare l’acqua nel paese. In quell’occasione un’abbondante pioggia si riversò su Solopaca e il popolo iniziò così la costruzione del Santuario, in segno di gratitudine e riconoscenza.
La storia della Madonna del Roseto è tuttavia ancora più antica: la prima chiesa a lei dedicata fu edificata intorno al XII secolo, e fino al 1536 fu gestita dai monaci benedettini che poi gradualmente la abbandonarono.
Nel 1805 ci fu l’evento che pose fine alla storia di questa chiesa: un forte terremoto la fece crollare al suolo.
Da allora iniziò la ricostruzione ex novo della chiesa Maria Santissima del Roseto, che vede ancora oggi moltissimi fedeli e pellegrini accorrere per pregare Maria.
I Santuari in Campania nascondono tante leggende suggestive e affascinanti, nonché opere d’arte dal grande valore storico e religioso. Meritano sicuramente una visita, in qualsiasi periodo dell’anno, non solo da parte dei fedeli, ma anche da parte di chi vuole godersi una giornata in questi luoghi unici del nostro territorio italiano.
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