Il Pio Monte della Misericordia nasce come istituzione benefica e cattolica nascosta tra le vie del centro storico di Napoli, vicino al Duomo, in Via dei Tribunali. Un edificio da sempre molto visitato dai turisti di tutto il mondo grazie alle tante opere d’arte che custodisce. Un complesso di importante interesse storico formato dalla chiesa, la Quadreria e la Pinacoteca, sede ancora oggi della Casa dell’Istituzione a favore dei più bisognosi.
La storia
Il complesso di Pio Monte della Misericordia è stato fondato nel 1602 da sette nobili napoletani che decisero di devolvere tutti i loro averi alle persone più bisognose della città e dedicare a loro la propria vita. Da quattro secoli è un’istituzione di beneficenza che spazia nei vari campi sempre al servizio dei più fragili, dall’assistenza socio-sanitaria all’organizzazione di mostre interne, eventi culturali e concerti per devolvere il ricavato ai più bisognosi, senza scopo di lucro.
La chiesa
La chiesa è dedicata a Santa Maria della Misericordia ed è nata prima da un progetto di Giovan Giacomo di Conforto, poi riedificata dall’architetto Francesco Antonio Picchiatti.
Si presenta all’esterno con uno splendido portico di piperno con cinque arcate sormontate da un fregio con una frase in latino di Isaia, il motto del Monte. Nella facciata, in stile barocco, nascosta per preservare in qualche modo la laicità del progetto caritatevole, spiccano le statue allegoriche, opera di Andrea Falcone.
La pianta è ottagonale con pavimento in marmo, sette cappelle e sette altari. Sopra quello maggiore si può ammirare il famoso quadro Le Sette Opere della Misericordia del Caravaggio, realizzato tra il 1606 e il 1607. Commissionato da Luigi Carafa-Colonna, colui che protesse il Caravaggio nella sua fuga da Roma, raffigura le opere caritatevoli della Congregazione. Sopra ogni altro altare sono rappresentate una delle opere di misericordia. Ai lati del presbiterio si trovano dipinti che raffigurano vari santi come Sant’Anna di Di Castro e La Madonna della Purità di Malinconico.
Si possono inoltre notare anche altre opere come La Liberazione di San Pietro di Battistello Caracciolo, La Deposizione di Luca Giordano e molti altri di artisti come Azzolino, Santafede e Giovan Battista Forlì.
La Quadreria e la Pinacoteca
Attraverso una scala monumentale situata all’interno della chiesa, si arriva al primo piano dove si trova la quadreria che custodisce circa 150 importanti opere d’arte, inclusi dipinti datati dal XV e XIX secolo di pittori sia italiani che stranieri. Dal 1972 questa sorta di casa-museo è aperta al pubblico, per far ammirare a tutti i visitatori le varie ricchezze, grazie alle molte donazioni effettuate nel corso dei secoli, oltre alle opere di Francesco De Mura, Luca Giordano, Fracanzano, Stanzione, Mattia Preti e molti altri. Qui, al primo piano, si può ammirare anche il tavolo dove i sette nobili si riunivano, e sono conservati paramenti e oggetti sacri. Grazie alle continue donazioni anche in tempi più recenti, negli ultimi anni è stata aperta anche una sala di arte contemporanea.
Al secondo piano si trovano invece l’archivio storico e la biblioteca dove vengono custoditi documenti del XIV secolo, fino a contare circa 17 mila volumi. Libri di storia, manuali e una pergamena preziosa che testimonia il diventare dottore di Tommaso d’Aquino. Questa zona di così grande valore storico si può visitare solo alcuni giorni alla settimana e in particolari orari, e solo con prenotazione anticipata.
Orari di apertura al pubblico
L’accesso al complesso è consentito dalle ore 9 alle ore 18 dal lunedì al sabato, mentre di domenica solo dalle ore 9 alle ore 14:30. All’ingresso si può usufruire di un servizio di audioguida in cinque lingue differenti.
Il prezzo del biglietto intero è di 7 euro, con varie riduzioni a seconda della categoria di appartenenza o per le comitive. Per i gruppi organizzati e numerosi è richiesta la prenotazione.
Nella cappella si svolge ancora oggi una funzione religiosa tutti i giorni, tranne la domenica, alle ore 9:30.