Vicino al duomo, nel centro antico di Napoli, in un palazzo monumentale non visibile dall’esterno, è custodita una vera istituzione di beneficenza che in quattro secoli di storia si è posta, e ancora si pone, al servizio dei più deboli e di chi è in difficoltà: il Pio Monte della Misericordia.
La storia
Il Pio Monte della Misericordia nasce nel 1602 grazie a sette nobili napoletani che decidono di dedicare la propria vita a compiere del bene, iniziando col devolvere parte dei loro beni alle persone più bisognose. Nata con l’idea di essere un’istituzione benefica laica, ancora oggi si basa sulla solidarietà, sull’assistenza sociale e sanitaria, oltre a curare e preservare il patrimonio artistico e storico della città.
L’edificio è strutturato su tre livelli che ospitano la chiesa, la quadreria al piano superiore, e la biblioteca con l’importante archivio storico posti al secondo piano. Custodisce oltre 150 dipinti oltre a manufatti di rilevanza storica.
Nel 2005 è diventato un museo per permettere ai turisti di visitare e ammirare le collezioni e le raccolte che ha custodito nel corso del tempo.
La chiesa
Dedicata a santa Maria della Misericordia, la cappella si presenta in stile barocco,fu progettata dall’architetto Francesco Antonio Picchiatti e nella facciata troviamo le statue allegoriche di Andrea Falcone.
All’interno, sormontata da una cupola, la pianta è ottagonale con sette cappelle laterali, e sopra l’altare maggiore si può ammirare l’opera del Caravaggio che attira migliaia di appassionati d’arte: Le sette opere della Misericordia, realizzata nei primi anni del 1600. Lo splendido dipinto rappresenta le opere benevole svolte dalla congregazione, e in ognuno dei sei altari laterali si trova un dipinto che rappresenta un tema delle sette opere di misericordia. Da ammirare, tra le altre, anche l’opera La liberazione di san Pietro di Battistello Caracciolo.
All’esterno ci si trova davanti a un portico in piperno che un tempo accoglieva i bisognosi, ed è costituito da cinque arcate, una delle quali riporta un fregio con una frase di Isaia in bassorilievo: si tratta del motto del monte Fluent ad eum omnes gentes.
La quadreria
Conosciuta anche come la Pinacoteca, si trova al piano superiore in cima a una sontuosa scalinata. Qui si può ammirare una ricca collezione di opere pittoriche risalenti dal 1500 al 1800, tra cui spiccano il Riposo in Egitto di Francesco De Mura, La Pietà di Andrea Vaccaro e molte altre di artisti del calibro di Giordano, Ribera, Santafede e Fracanzano. Le sale sono molte e se ne trovano anche alcune dedicate all’arte contemporanea, grazie alle continue donazioni di vari benefattori. Una sala spicca su tutte per la sua rilevanza storica, quella in cui si trova il tavolo dove i sette nobili fondatori si riunivano per discutere e decidere le attività per far fronte ai bisogni della popolazione. Ancora oggi le famiglie dei discendenti si riuniscono intorno allo stesso tavolo per le stesse ragioni.
La biblioteca
Al secondo piano si trovano la biblioteca e, soprattutto, l’importante archivio storico, che contengono ben 17mila volumi, in prevalenza con argomenti di storia e storia dell’arte. Anche in questo caso si devono ringraziare coloro che hanno effettuato donazioni o lasciti a questa importante istituzione di beneficenza.
Ma si possono trovare anche molti documenti curiosi e interessanti, come i pagamenti degli artisti commissionati per le opere, compreso l’atto con cui il Caravaggio accettava la commissione del dipinto Le sette opere della Misericordia, compreso di firma dell’autore.
Alla biblioteca, tuttavia, si può accedere solo alcuni giorni della settimana.
Informazioni
Il Pio Monte della Misericordia si trova in Via dei tribunali nel cuore antico di Napoli, e custodisce un patrimonio dal valore inestimabile, sia dal carattere culturale che umano. Da un po’ di tempo si sta portando avanti un progetto per avvicinare sempre più i giovani alla ricchezza sia artistica che benefica del posto, utilizzando la cosiddetta realtà aumentata. Si tratta di una visita che, utilizzando degli occhiali 3D, tenta di far rivivere la storia in modo molto più realistico e suggestivo attraverso filmati, ologrammi e fotografie in alta risoluzione. Un’innovazione che, insieme ai percorsi di sostegno, può contribuire a far conoscere e crescere questa organizzazione senza scopo di lucro.
La chiesa e la quadreria sono aperti dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, mentre la domenica dalle 9 alle 14.30.