Un tour tra le meraviglie della Campania, il suo patrimonio storico culturale e religioso? Paestum! Se vuoi ritrovare te stesso, meditare e lasciarti stupire dalla magnificenza degli antichi siti o senti semplicemente il desiderio di lasciare la città per una breve gita culturale spirtuale, noi di viaggi-religiosi.it ti consigliamo di partire alla scoperta di luoghi ricchi di storia e cultura, come l’antica città di Paestum.
Città dalle molteplici influenze e dominazioni
In origine Paestum venne chiamata Poseidonia, in onore del grande re del mare Poseidone, a cui la città era dedicata. Fu probabilmente fondata intorno al 600 a.C. da coloni greci provenienti da Sibari e, a giudicare dai suoi templi, divenne una fiorente cittadina intorno al 540. Dopo lunghi anni di resistenza la città passò sotto la dominazione dei Lucani, un popolo indigeno italico, poco prima del 400 a.C. quando il suo nome fu cambiato in Paestum. Sebbene intorno al 332 a.C. i Lucani vennero sconfitti da Alessandro, re d’Epiro, la città rimase lucana fino al 273, anno in cui passò sotto la dominazione romana che qui fondò una colonia latina. La città di Paestum sostenne Roma durante la seconda guerra punica. Durante i primi anni dell’Impero Romano la località era ancora prospera ma, il graduale insabbiamento della foce del fiume Silarus, alla fine creò una palude malarica e Paestum venne infine abbandonata dopo essere stata saccheggiata dai predoni musulmani nell’871 d.C. I resti del sito abbandonato vennero riscoperti soltanto nel XVIII secolo.
Sito archeologico tra i più intatti al mondo
La parte greca antica di Paestum è costituita da due aree sacre che comprendono tre templi dorici tra i più conservati al mondo. Durante il successivo periodo romano un tipico foro e un impianto urbano crebbero tra i due antichi santuari greci. ll Tempio di Era, la cosiddetta Basilica, è quello più antico e risale al 560 a.C., mentre il Tempio di Nettuno è il più grande e meglio conservato. Il Tempio è stato costruito con enormi pietre legate tra loro senza ricorrere all’utilizzo della malta ma con dei semplici tasselli: questa tecnica costruttiva ha permesso all’edificio di resistere alle catastrofi naturali verificatesi nel corso del tempo.
Il Tempio di Cerere, noto anche come Tempio di Atena, venne dedicato alla dea della guerra e dell’artigianato. Fu eretto sulla vetta più alta della città, nel punto più panoramico, così da dominare tutta la zona circostante. Il Tempio della Pace, nel foro, è invece un edificio dorico-corinzio iniziato forse nel II secolo a.C. Sono stati trovati anche svariati resti di un anfiteatro romano e di altri edifici, oltre a numerose strade principali che si intersecano tra loro. Il circuito delle mura della città, costruite con blocchi di travertino aventi uno spessore di 5-6 metri, è lungo circa 5 km. Nel luglio del 1969 un contadino scoprì un’antica tomba lucana contenente meravigliosi affreschi greci dipinti in stile classico. Il museo archeologico di Paestum contiene questi e altri tesori del sito: al suo interno conoscerete la storia della città dei templi e com’era organizzata la comunità. Oltre a vasi, brocche e saline è esposta anche una preziosa decorazione che ornava il tempietto del santuario dell’Epoca.
La Chiesa della Santissima Annunziata
La Basilica Paleocristiana della Santissima Annunziata si trova proprio accanto al museo archeologico e vale la pena di essere visitata. Costruita intorno al V secolo d.C. come basilica “aperta”, venne tramutata in “chiusa” all’inizio del secolo successivo. Le prime notizie dell’edificio iniziarono a circolare solo nel 1500, grazie alle cosiddette relazioni ad limina, resoconti scritti dai vescovi o dai loro preposti. Le antichissime colonne, rimaste incorporate per circa due secoli nei pilastri del rifacimento barocco, sono venute alla luce grazie agli ultimi lavori di restauro. Uno degli aspetti più affascinanti è che le pietre utilizzate per la costruzione della chiesa sono state recuperate dal sito di Paestum: pietre pullulanti di storia riutilizzate per dare vita a questo luogo di austero silenzio.