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Quali sono le Chiese più belle da non perdersi in una visita nel centro storico di Napoli?

Napoli è la città che conta il numero più elevato di chiese in Italia, ed infatti è denominata città delle 500 cupole proprio in relazione alla grande quantità di meravigliosi monumenti religiosi presenti nell’intero territorio.

Il turista che intende fare visita nel capoluogo campano non potrà farsi mancare un giro nel suggestivo centro storico, cuore pulsante di tutta la storia e tradizione partenopea.

Qui si possono scorgere le chiese più prestigiose e importanti di tutto il territorio che testimoniano l’immenso patrimonio storico e religioso tramandato nel corso dei secoli e che ancora oggi attrae turisti e fedeli da ogni parte del mondo.

Vedremo, qui di seguito, quali sono le chiese più belle del centro storico di Napoli, le loro origini, le caratteristiche principali e la storia che ancora oggi rimane salda nella cultura e nella fede del popolo napoletano.

La chiesa del Gesù Nuovo

La chiesa del Gesù Nuovo sorge nell’omonima piazza del centro storico di Napoli ed è considerata tra i monumenti più importanti di tutta la città.

La facciata di questa chiesa, in bugnato rustico a punta di diamante, conserva ancora le fattezze dell’antico palazzo appartenuto, in precedenza, a Saverino, nobile salernitano.

Quest’ultimo era in perenne conflitto con la famiglia reale e nel 1470, per provocarla, decise di far costruire questo palazzo di fronte al Maschio Angioino, come segno di affronto.

Il re, dunque, decise di espellere lui e tutta la sua famiglia da Napoli e donò l’edificio ai Gesuiti che, tra il 1584 e il 1601, ne fecero una chiesa.

Furono proprio i Gesuiti, nel 1750, a organizzare una raccolta pubblica per la costruzione dell’Obelisco dell’Immacolata, posto al centro della piazza, di fronte alla chiesa. L’incisione presente sulla cancellata, inoltre,ricorda che questa struttura appartiene alla città di Napoli e non al clero, secondo l’accordo stipulato nel 1818 tra Papa Pio VII e Ferdinando di Borbone.

Sulla sommità dell’obelisco è posta la statua di rame dell’Immacolata, immagine a cui tutti i fedeli partenopei sono particolarmente legati: è radicata tradizione, infatti, che l’8 dicembre, dopo la messa delle 12 nella chiesa del Gesù Nuovo, il Sindaco della città renda omaggio alla Vergine Maria con un mazzo di rose che i Vigili del Fuoco hanno cura di deporre tra le sue mani.

Complesso monumentale di Santa Chiara

Il Monastero di Santa Chiara è considerato uno dei complessi più importanti del patrimonio artistico di Napoli, anche grazie al suo suggestivo chiostro, simbolo di bellezza e solennità.

Questo complesso monumentale, entrato a far parte del patrimonio dell’umanità e posto nel cuore del centro storico di Napoli, a pochi passi dalla chiesa del Gesù Nuovo, è il vero emblema del connubio tra arte e fede, elementi che non sono difficili da trovare nel capoluogo campano.

Negli ultimi anni, complice una gestione rinnovata e adeguata, tantissimi fedeli e devoti affollano la struttura, rendendosi testimoni di una delle massime espressioni d’arte della città di Napoli.

La basilica di Santa Chiara fu costruita nel lontano 1310, per volere del re angioino Roberto I, su un modello gotico provenzale il cui interno presenta un’unica navata affrescata dall’illustre pittore Giotto, il quale rappresentò scene di vita della Vergine Maria e dei miracoli di San Francesco.

Purtroppo, ad oggi, di quelle che furono un tempo meravigliose opere d’arte, rimane un ricordo sbiadito: durante il Seicento, infatti, le immagini vennero occultate con strati di stucco facendo perdere, in parte, un’immane testimonianza artistica e culturale.

In epoche più moderne la chiesa subì un gravissimo bombardamento durante della seconda guerra mondiale, nel 1943, in cui si salvò solo gran parte del preziosissimo Chiostro Maiolicato.

Ciò che è possibile ammirare oggi è il frutto della ricostruzione che avvenne a termine del conflitto mondiale, che riportò a nuova vita il vecchio stile gotico e consentì di far rivivere gli antichi splendori dell’ampio chiostro decorato con stupende maioliche, diviso in quattro parti e puntellato da 64 pilastri di forma ottagonale.

Cappella Sansevero

Altra tappa immancabile per i turisti e i fedeli che intendono fare visita al centro storico di Napoli è la Cappella di Sansevero, una struttura privata di proprietà di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, che visse nel XVIII secolo.

Uno degli esempi più celebri e importanti dell’arte di Napoli è presente proprio al suo interno: stiamo parlando del Cristo velato, opera sublime di Giuseppe Sanmartino.

Questa meravigliosa scultura raffigura il corpo di Cristo ricoperto da un velo, subito dopo la sua crocifissione.

La scultura è stata realizzata su un unico pezzo di marmo e ogni anno attrae migliaia di turisti e fedeli che rimangono impressionati e rapiti dalla riproduzione così realistica e minuziosa, tanto che un tempo si pensava che sopra la scultura del Cristo fosse stato posizionato un vero e proprio velo.

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