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La Chiesa del Soccorso: il culto della Madonna sull’isola di Ischia

Ischia, isola vulcanica del golfo di Napoli, è una terra salata in cui il mare è da sempre l’assoluto protagonista della vita di chi la abita. Chiamata Pithecusa dai greci che per primi l’abitarono, oggi Ischia è una delle isole del mediterraneo più frequentate dai turisti. E se tanti sono coloro che popolano l’isola in estate per il suo mare, tanti sono anche i pellegrini che vengono qui per venerare la Madonna. Il culto mariano, infatti, è molto sentito a Ischia, come dimostra la festa in onore di Sant’Anna, madre di Maria, che si tiene il 26 Luglio con i celebri festeggiamenti in mare. 

Oggi vogliamo però parlarvi di una chiesa simbolo di Ischia: la chiesa del Soccorso

Situata nel comune di Forio, in una posizione in cui in ogni periodo dell’anno si può ammirare un tramonto unico, la chiesa del Soccorso è molto amata dagli ischitani e dai visitatori. 

Arrivati qui vi sembrerà di essere approdati in Grecia: la chiesa, infatti, ha una tipica costruzione mediterranea in cui predomina il bianco, e si trova su un promontorio, chiamato il promontorio del Soccorso, proprio a picco sul mare

La chiesa del Soccorso è dedicata al culto della Madonna della Neve, titolo con cui nella cultura cattolica si fa riferimento a Maria, madre di Gesù, ed è legato alla prima chiesa mariana d’Occidente: la basilica di Santa Maria ad Nives a Roma.

La chiesa è circondata su tre lati dal mare e per raggiungerla, una volta arrivati nel piazzale, bisogna salire 20 gradini. 

La facciata è molto semplice ed interamente bianca, mentre la scalinata dona un tocco di colore con le mattonelle maiolicate dei gradini.

Il portale seicentesco conduce poi all’interno della chiesa, dove lo sguardo si posa immediatamente sul particolare soffitto a volte

Qui troverete la cappella del crocifisso, risalente al 1700, che custodisce un’opera lignea di grande valore artistico e religioso: un crocifisso del ‘400. Una leggenda popolare vede protagonista questo reperto: si narra che un gruppo di marinai lo trovò in mare e, bloccati dalla tempesta, decisero di metterlo al riparo nell’allora convento situato sul promontorio. Una volta finita la tempesta, i marinai cercarono invano di far uscire da lì il crocifisso: la porta, infatti, scompariva ad ogni tentativo. Fu così, allora, che il crocifisso rimase lì, ed iniziò ad essere un simbolo di protezione per tutti i marinai di passaggio a Ischia. 

Numerose sono anche le opere pittoriche custodite nella chiesa, soprattutto tele raffiguranti scene di naufragi risalenti al ‘700.

Si tratta di scene in cui alcuni marinai tentano di recuperare botti e merci caduti in mare a causa delle tempeste, oppure scene di vita di tutti i giorni legate sempre al tema del mare e a quello del viaggio.

Dai temi trattati, dunque, si è dedotto che tutti questi dipinti fossero ex voto, commissionati per ringraziare uno scampato pericolo e per le grazie ricevute dalla Madonna.

La chiesa del Soccorso è aperta tutto l’anno per essere visitata al suo interno, così come ovviamente il piazzale antistante e soprattutto quello alle spalle della Chiesa che, essendo a picco sul mare, offre un panorama unico e tutto da godere. 

Insomma, sia che voi abbiate già in programma una visita ad Ischia, sia che vi sia ora venuta voglia di partire per scoprire tutta la sua bellezza, una passeggiata alla chiesa del Soccorso è sicuramente obbligatoria. Sentirete tutta intorno la magia del luogo, e la leggenda di quei vecchi marinai sembrerà arrivare fin sulla scalinata accompagnata dalle onde del mare. 

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