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Chiesa di Santa Maria della Sanità: quando visitarla e quali sono gli orari delle messe?

Napoli e la Campania offrono così tante bellezze per quanto riguarda la storia e le opere d’arte che sono difficili da conoscere e scoprire tutte. Tra queste meraviglie nascoste c’è una Basilica situata in una zona che fino a poco tempo fa era poco visitata dai turisti che però diede i natali al celebre Totò: la Sanità.

La chiesa di Santa Maria della Sanità: la storia

La Basilica di Santa Maria della Sanità è stata costruita sulla precedente basilica paleocristiana risalente al 1500, ed è rimasta annessa alle catacombe di San Gaudioso, ancora racchiuse nelle sue fondamenta. La sua struttura attuale inizia a prendere forma nei primi anni del 1600, grazie all’opera del religioso domenicano Fra’ Nuvolo, dopo il ritrovamento dell’affresco della Madonna della Sanità. I fedeli credono, e hanno sempre creduto, che quest’opera del V-VI secolo possa portare a guarigioni miracolose semplicemente toccandola. Oggi l’affresco è conservato, ed è possibile ammirarlo e venerarlo nella cripta della chiesa.

Dalla Basilica è inoltre possibile,scendendo solo qualche gradino, addentrarsi nel mistero suggestivo delle Catacombe di San Gaudioso, uno dei cimiteri più importanti e vasti della città, di epoca paleocristiana, che merita sicuramente una visita, anche per la presenza di affreschi e mosaici del V secolo.

L’arte e la bellezza della Basilica

Nella Piazza della Sanità di Napoli spicca la cupola dai colori gialli e verdi di questa chiesa con otto finestroni da cui entra la luce, e decorata agli inizi del 1700 da Gaetano Massa. Annesso alla chiesa si trova il campanile dei primi anni del 1600, con l’orologio che si affaccia sulla piazza.

La chiesa ha una struttura a croce greca, progettata esattamente come quella di Bramante per San Pietro, a pianta circolare e con cinque navate arricchite da 24 colonne e da 16 cappelle laterali. 

All’interno si trovano tantissime opere d’arte di altrettanti artisti, come Vaccaro, Balducci e Luca Giordano, e in cui si incontrano varie correnti: dal manierismo al barocco,fino alla pittura napoletana XVII secolo.

Cattura l’attenzione la splendida statua di San Vincenzo Ferrer, chiamato anche l’Angelo dell’Apocalisse perché raffigurato con le ali, la tromba e il libro della Bibbia in mano. A lui sono stati attribuiti e riconosciuti 80 miracoli, e per questo è stato proclamato Santo da papa Callisto III nel 1458. Il santo medievale è venerato in tutto il mondo e la stessa Basilica, grazie alla sua presenza, è infatti conosciuta anche come chiesa di San Vincenzo O’ Monacone. Viene ricordato in due occasioni annuali: il 5 aprile, giorno in cui il quartiere si trasforma in una festa con luminarie e bancarelle di ogni tipo, e il primo martedì di luglio, occasione in cui la statua viene portata in processione ricordando il miracolo avvenuto nel 1836. 

Quando visitare la Chiesa di Santa Maria della Sanità

La Basilica è aperta tutte le mattine dalle 10 alle 13 con ingresso gratuito. È possibile effettuare delle visite guidate che coinvolgono anche le catacombe di San Gaudioso, e non solo, prenotando sul sito. Ad occuparsi dell’organizzazione è La Cooperativa Sociale La Paranza che, ormai da molti anni, ha preso in mano la riqualificazione del rione e gestisce al meglio tutto il sito archeologico, con particolare passione e dedizione.

Durante il periodo natalizio, all’interno della Chiesa di Santa Maria della Sanità, è possibile ammirare il famoso Presepe Favoloso, creato dai fratelli Scuotto, in collaborazione con Biagio Roscigno, noto restauratore e scenografo.Quest’opera permanente viene custodita in una teca alta 2,20 m e grande 4 metri per 3 metri, in cui si rappresenta il senso di comunità, collegando la tradizione alla coesione di personaggi anche fantastici.

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